Nel ciclismo, il comfort nasce da un equilibrio preciso tra corpo, movimento e materiali utilizzati.
Ogni dettaglio influisce direttamente sul comfort in sella, sulla postura e sulla capacità di mantenere la performance nel tempo.
La biomeccanica studia proprio queste dinamiche. Analizza come il corpo interagisce con la sella, come si distribuiscono le pressioni e come il movimento influenza le percezioni.
Per TMF, la biomeccanica è un elemento centrale nello sviluppo dei fondelli. Ogni fase progettuale, dalla selezione dei materiali alla definizione delle geometrie, viene studiata per garantire comfort, supporto e continuità della performance durante la corsa.
Il comfort inizia dalla progettazione
Quando un ciclista si siede in sella, il peso del corpo si concentra su alcune aree specifiche. Le ossa ischiatiche, la zona perineale e i punti di contatto con la sella diventano zone critiche, soprattutto durante le lunghe pedalate.
Se queste pressioni non vengono gestite correttamente, il risultato è noto: fastidio, perdita di sensibilità, affaticamento.
La biomeccanica interviene proprio qui. Permette di leggere queste dinamiche e di tradurle in soluzioni progettuali.
Un fondello efficace non elimina la pressione. La distribuisce e la rende sostenibile nel tempo.
Il corpo in movimento cambia le esigenze
Uno degli aspetti più complessi è che la pedalata non è mai statica. Il bacino si muove, la postura cambia, l’intensità varia.
Un fondello deve quindi adattarsi a un sistema in continuo movimento.
Ad esempio nel ciclismo su strada la posizione è più stabile e aerodinamica. Mentre nel gravel e nella MTB le variazioni sono più frequenti e più marcate. Questo significa che le aree di pressione cambiano continuamente.
Per rispondere a questa variabilità, TMF sviluppa soluzioni progettate per seguire il movimento del corpo senza creare rigidità o punti di pressione.
Tecnologie come T-Novib lavorano per assorbire e ridurre le vibrazioni prima che vengano trasferite al corpo del ciclista, mentre geometrie e costruzioni elastiche consentono al fondello di seguire il movimento del ciclista durante tutte le fasi della pedalata.
Materiali e comfort: una risposta dinamica
La biomeccanica guida anche la scelta dei materiali. Non si tratta di scegliere il materiale più performante in assoluto, ma quello più adatto al comportamento del corpo durante l’attività.
Le schiume a densità differenziata, per esempio, permettono di gestire in modo diverso le zone di carico. Le aree più sollecitate ricevono supporto, mentre altre restano più morbide e adattive.
Accanto a questo, entrano in gioco tecnologie come Airmesh, che non è una schiuma ma un componente tridimensionale. Questo consente di mantenere una struttura ammortizzante senza trattenere umidità, migliorando la sensazione di asciutto anche nelle uscite più lunghe.
Anche la gestione dell’umidità è parte della biomeccanica. Quando la pelle resta asciutta, il comfort aumenta e si riduce il rischio di irritazioni. Soluzioni come il sistema QuickDryFrame®, progettato per favorire la canalizzazione dei liquidi e una più rapida asciugatura, aiutano a mantenere una sensazione di comfort stabile e continuativo nel tempo.
Vibrazioni e microtraumi: il nemico silenzioso
Ogni terreno trasmette vibrazioni. Anche quando non sono percepite in modo evidente, queste sollecitazioni incidono nel tempo.
Nel lungo periodo, le vibrazioni generano microtraumi che aumentano la fatica e riducono la qualità della pedalata. È qui che la biomeccanica fa la differenza.
Un fondello progettato con attenzione a questo aspetto riesce a:
- attenuare le vibrazioni
- proteggere le aree più sensibili
- mantenere una pedalata più fluida
Ogni ciclista è diverso
Non esiste un solo modo di pedalare. Cambiano peso, postura, esperienza, disciplina.
Un ciclista professionista mantiene una posizione più estrema e aerodinamica. Un amatore tende a una postura più rilassata. Queste differenze influenzano direttamente la distribuzione delle pressioni e il comportamento del fondello.
Nel Centro R&D di TMF questa variabilità viene studiata attraverso test su diverse morfologie e condizioni di utilizzo. L’obiettivo è sviluppare fondelli che non siano standard, ma adattivi.
Il metodo TMF
TMF integra la biomeccanica in ogni fase dello sviluppo:
- analisi delle pressioni
- studio del movimento
- test su strada e in laboratorio
- selezione e combinazione di materiali ultra-tecnici
Il risultato sono fondelli per ciclismo progettati per performare in condizioni reali, non in situazioni ideali.

